Amministratore

Nel nuovo scenario industriale, dove la sicurezza ha raggiunto una professionalità di qualità di alto livello, si inseriscono oramai da molti anni gli operatori del NOSS della I.R.Co.T. Academy.

CHI SIAMO

ircotI.R.Co.T. Academy, ente privato non economico, di diritto pubblico ope legis, con prerogative di carattere nazionale ed internazionale, ha per scopo la formazione di figure professionali nel settore della sicurezza per le attività rischiose, sia in ambito privato ed aziendale, che pubblico e di protezione civile.  Inoltre l'ente si pone lo scopo di avere il ruolo di interfaccia essenziale per creare personale altamente specializzato per le operazioni di soccorso, sicurezza e difesa civile.I.R.Co.T. Academy

 

 

ser ircot (Mobile)S.E.R. Italia Safety & Emergency Response nasce dall’esperienza maturata nel campo del Soccorso in ambienti di difficile accesso e dalla passione nel lavorare in un settore dove la sicurezza delle persone deve venire prima di tutto. Tale esperienza consente di affiancare l’RSPP e l’HSE Manager delle aziende per una accurata analisi dei pericoli e dei rischi e delle procedure più idonee per ogni intervento. Ci occupiamo della Formazione delle squadre di Emergenza per il Soccorso Tecnico e Sanitario.  Forniamo i servizi di Assistenza e Soccorso ai lavoratori in quota e ambienti confinati con la nostra Unità mobile per l'assistenza e il Soccorso Tecnico (UMAST) e personale altamente addestrato.

 

CONTENUTI

Sezione L4 - Legge 4/2013
Programma Formativo - IResQ per operatore Noss
Il percorso - diventare Soccorritore Industriale
Acquisizione qualifiche - International Rescue Operator
Accesso al registro - Titoli ed esami
IRCoT Providers
IRCoT Trainers 

 

foto1 (Small)

SEZIONE L4

La legge 4/2013, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 22 del 26 gennaio 2013, da cui prende il nome la sezione L4 di IRCoT, ha introdotto in Italia lo statuto delle professioni non regolamentate.
Le nuove norme definiscono "professione non organizzata in ordini o collegi" l'attività economica, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, ad esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell'articolo 2229 c.c., e delle altre attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.

foto2 (Small)Gli operatori che hanno superato gli esami sono inseriti nel registro professionale IRCOT ai sensi della legge 4/2013 e iscritti al registro DIGI.SAFE ricevendo la IRCoT Safety Card di qualificazione professionale di  Soccorritore Industriale del NOSS.

La nuova disposizione introduce il principio del libero esercizio della professione, fondato su autonomia,  competenze e indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica.
Anche la forma di aggregazione è disciplinata, garantendo una scielta tra quella individuale,  associata oppure societaria, ma anche nella forma di lavoro dipendente.
IRCoT ha istituito, all'interno della propria organizzazione, la Sezione L4 per fornire ai professionisti e tecnici, la possibilità di esercitare la propria attività, in atuazione della vigente normativa.

Essere associati ad IRCoT favorisce la valorizzazione delle proprie competenze con la formazione continua,  supervisiona il rispetto di regole deontologiche, garantisce la tutela degli utenti finali (ovvero committenti, definiti anche consumatori) rispettando la normativa sulla concorrenza.
Inoltre IRCoT ha costituito una rete di provider, con funzioni di promozione e qualificazione delle attività professionali e tecniche.

 

foto3 (Small)

PROGRAMMA FORMATIVO IResQ per operatore NOSS

IResQ è l'acronimo di Industrial Rescue Operator.
NOSS è l'acronimo di Nucleo Operativo Speciale di Soccorso.
I.R.Co.T. è Interforce Resilience Coordination Training "Academy"
Il programma IResQ nasce per dare una metodologia didattica agli operatori dell'emergenza aziendale, questo in virtù della necessità imposta dal D.Lgs 81/08, che obbliga in sostanza la creazione di squadre d’emergenza.
IRCoT italia, facente parte della IRCoT Group inglese, si propone, con il programma IResQ di applicare i modelli SWIS (Safety Working Interaction System): un articolato sistema di sviluppo della qualificazione del personale operativo della safety aziendale, incentrato proprio sulla capacità formativa on-the-job e addestrativa.
Nel modello SWIS è previsto l'allineamento dei programmi formativi aziendali agli standard dettati dai servizi tecnici pubblici di emergenza, in maniera tale che gli interventi di autosoccorso aziendale (obbligatori dal D.Lgs 81/08) siano eseguiti con tecniche già proticollati dai servizi di emergenza pubblica, senza effettuare creare nuovi protocolli da allienare successivamente.

 

foto4 (Small)

IL PERCORSO

I.R.Co.T. e SER Italia hanno messo a punto un percorso formativo per Operatori di Emergenza con operatività in scenari Industriali. 

MODULO DI INTRODUZIONE

Corso specifico di introduzione all'Emergenza: Soccorso Operativo con tecniche Speciali. Il Modulo (base) della durata di 32 ore, è suddiviso in lezioni frontali teoriche (8 ore) e Lezioni Pratiche in ambiente (24 ore) finalizzate ad apprendere tutte le tecniche di base per operare soccorsi in quota che non prevedono la sospensione.
BENEFIT: Attestato DPI III Categoria e Lavori in Quota (D.Lgs. 81/2008 art. 77 cc 4,5 e D.Lgs 475/92); Attestato attrezzature di Emergenza e soccorso (D.Lgs 81/08 Art. 74 c.2 lettera d); Attestato 'Gestione delle Emergenze: Soccorso Operativo con Tecniche Speciali'.  IRCOT Academy.

INTERNATIONAL RESCUE OPERATOR LEVEL A1 - Interforce rescue (IFOResQ A1)

Il modulo (intermedio) della durata di 56 ore, è suddiviso in lezioni frontali teoriche (28 ore) e Lezioni Pratiche in ambiente (28 ore). Finalizzate ad apprendere tutte le tecniche di base per operare soccorsi in quota che prevedono la sospensione dell’operatore.
BENEFIT:Attestato Addetti ai sistemi di accesso e posizionamento mediante funi Modulo A (lavoro in sospensione in siti naturali o artificiali), D.Lgs. 81/2008;  Attestato Preposto con funzioni di sorveglianza dei lavoratori addetti ai sistemi di accesso e posizionamento mediante funi, D.Lgs. 81/2008; Operatore di Squadra Emergenza (D.Lgs 81/08 art. 18 c.1 lett. b, t; Art. 37 c.9) (IRCOT Academy)

INTERNATIONAL RESCUE OPERATOR LEVEL A1 (IResQ A1) - Industrial Rescue

Il modulo della durata di 40 ore, è suddiviso in lezioni frontali teoriche (12 ore) e Lezioni Pratiche in ambiente (28 ore). Finalizzate ad apprendere tutte le tecniche di base per operare soccorsi in ambienti confinati.
BENEFIT: Attestato per attività e Recupero in Spazi Confinati per lavori in ambienti sospetti di inquinamento DPR 14/11/2011; Attestato uso in emergenza degli autorespiratori a circuito aperto DPR 14/11/2011; Attestato BLSD rianimazione cardio-polmonare con defibrillatore nell’adulto; Attestato Primo soccorso, Gestione del Traumatizzato,  Somministrazione Ossigeno.

 

foto5 (Small)

ACQUISIZIONE DELLE QUALIFICHE

A completamento del percorso formativo, previo esami, si accede alla qualifica di:

ACCESSO AL REGISTRO PER TITOLI ED ESAMI

Il Candidato deve avere sostenuto la formazione prevista dal D.Lgs. 81/2008 e DPR 14/11/2011 n. 177., avere svolto un percorso formativo da soccorritore sanitario e possedere una comprovata esperienza in ambito di soccorso tecnico, In particolare, deve possedere:

  • Percorso Formativo per Addetti ai sistemi di accesso e posizionamento mediante funi Modulo A (lavoro in sospensione in siti naturali o artificiali);
  • Percorso Formativo per attività e Recupero in Spazi Confinati per lavori in ambienti sospetti di inquinamento;
  • Percorso Formativo per corretto uso degli autorespiratori a circuito aperto; Percorso Formativo Primo Soccorso e gestione del trauma;
  • Percorso Formativo BLSD rianimazione cardio-polmonare con defibrillatore nell’adulto;
  • Significativo curriculum vitae.

PROCESSO DI VALUTAZIONE

La valutazione e` il sistema attraverso il quale IRCoT riconosce i titoli presentati e il curriculum vitae, quali documenti ai fini dell’iscrizione al Registro Professionale.
Il processo avviene attraverso la sequenza, temporale e vincolante, di ciascuna delle seguenti fasi:

  • Richiesta per da parte del candidato;
  • valutazione documentale, presentata dal candidato, che accerta il possesso o meno, da parte dello stesso, dei requisiti di cui alla Regolamento Requisiti Professionale della figura professionale si Soccorritore Industriale;
  • valutazione in presenza con prova Scritta e Orale.  La valutazione e` eseguita dalla Commissione di Valutazione per mezzo di uno o piu` Commissari di IRCoT presso la sede comunicata al candidato;
  • una prova pratica dimostrante la completa autonomia del candidato in uno scenario tipico di soccorso sul posto. La valutazione e` eseguita dalla Commissione di Valutazione per mezzo di uno o piu` Commissari di IRCoT presso la sede comunicata al candidato;
  • una prova pratica dimostrante la capacità del candidato nel lavoro di squadra in uno scenario tipico di soccorso organizzato. La valutazione e` eseguita dalla Commissione di Valutazione per mezzo di uno o piu` Commissari di IRCoT presso la sede comunicata al candidato;

Qualora l’esito di una qualsiasi delle suddette fasi sia negativo, IRCoT informa il Candidato del motivo per cui non e` possibile procedere ed il Candidato decide quindi se proseguire o meno nell’iter di valutazione provvedendo ad integrare quanto richiesto. Per procedere nell’iter sara` necessario prima risolvere le carenze riscontrate nella singola fase, nei tempi indicati da IRCoT.
Qualora l’esito complessivo delle varie fasi si concluderà positivamente il candidato è avviato ad un percorso formativo della durata complessiva di 16h per il perfezionamento sui protocolli in uso ai NOSS.

foto6 (Small)

 

I.R.Co.T. PROVIDERS

CHI

Sono principalmente costituiti da due soggetti Service e Training.

Sia il Service Provider che il Training Provider devono rispettre le caratteristiche di soggetto giuridico, costituita come Company o Association (ad esempio una socitetà S.r.l. oppore una associazione di Protezione Civile) che rispetta determinati requisisiti regolamentati ed annovera nel suo organico personale qualificato e revisionato da I.R.Co.T..

I Providers qualificati NOSS sono Operatori giuridici con profilo attinente alle attività ricadenti dei Nuclei Operativi Speciali di Soccorso (NOSS).  L'organico dei Providers I.R.Co.T. è prevalentemenre costituito da operatori che debbono essere qualificati rispettivamente IResQ (livello minimo A1) e IFOResQ (livello minimo A1).

ACCESSO

L'accesso per diventare Provider I.R.Co.T. è regolamentato e prevede la domanda, il superamento dei requisiti formali e operativi, la registrazione, il mantenimento della qualifica.

 

I.R.Co.T. Rescue TRAINER NOSS

CHI

Il Trainer è un soggetto fisico (una persona) che fa parte del corpo docenti dell'Accademia Centrale di Formazione di I.R.Co.T. Academy.

La persona che si candida aspirante Trainer è in primo luogo un Soccorritore e successivamente un Formatore. Deve possedere una serie di determinati requisiti indispensabili per erogare con efficacia i percorsi formativi previsti per la qualifica di Operatore NOSS (Nucleo Operativo Speciale di Soccorso). Pertanto dovrà prima di tutto essere già un Operatore Rescue NOSS.

ACCESSO

Si ritiene che un Operatore S.M.T.S. di Croce Rossa Italiana e/o del Nuclei S.A.F. dei Vigili del Fuoco e/o Tecnico del Soccorso Alpino (proveniente dai vari corpi) abbiano le capacità di base per intraprendere il percorso di accreditamento quale Trainer della I.R.Co.T. Academy. Il Trainer è un Operatore qualificato dei Nuclei Operativi Speciali di Soccorso. Il Trainer che dovrà erogare attività regolamentata da organi statali, come per il D.Lgs 81/08, sarà anche un Formatore come stabilito dal Decreto 6 marzo 2013 “Criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza su lavoro” pubblicato dal Ministero del Lavoro e dal Ministero della Salute.

I requisiti di ammissione non si esauriscono con le qualifiche ottenute da altri Enti o Corpi, anche se riconosciuti, ma i candidati dovranno dimostrare di avere capacità e competenza per divenire aspirante e successivamente istruttore e formatore.

TITOLI DI AMMISSIONE

Il processo di valutazione della candidatura per titoli ed esami dovrà prevedere a corredo una serie di allegati per essere presa in visione dalla commissione accademica NOSS.

Ad esempio, in via del tutto non esaustiva, cotituiscono una documentazione corredata di validi allegati:
1. Curriculum comprovante una significativa esperienza quale Soccorritore e Formatore.
2. Attestato di Servizio e/o appartenenza ad uno dei ruoli del soccorso pubblico (SMTS C.R.I., SAF V.V.F., Tecnico di Soccorso Alpino)
3. Autocertificazione del posseso dei requisiti di cui al DM 2013 con allegata documentazione comprovante quanto dichiarato nei settori di appartenenza (la valutazione è soggettiva)
4. Numero di registrazione al registro L4 quale Operatore NOSS.

 foto7

Referente Coordinatore Nazionale NOSS

antonino (Mobile)

Antonino Miraglia
info at ircot.co.uk

 

Intervista al nuovo coordinatore nazionale per il Nucleo Operativo Speciale di Soccorso. 

Sono ormai alcuni anni che le attività con accesso su fune sono entrate nell’ordinario lavorativo edile. Nonostante dubbi e perplessità iniziali, il settore ha visto nascere nuove aziende specializzate con utilizzo di tali modalità, dove in sostituzione di opere provvisionali (ponteggi) e/o attrezzature speciali (PLE), vengono adottati sistemi di accesso su fune.

Tali attività innovative hanno sviluppato due linee di pensiero, una a favore dell’uso delle funi, l’altra nettamente contraria. Proprio quest’ultima linea di pensiero, spalleggiata dalla potenza delle associazioni di categoria del settore edile, sta facendo sempre più breccia nelle istituzioni tanto che alcuni hanno preso posizione contro l’utilizzo delle funi, dando origine a linee guida che praticamente sono a favore del “divieto”, limitandole a poche attività operative, soffocandone sia la grande potenzialità dinamica che la velocità di esecuzione, nonché evitando un'attività con un margine maggiore di sicurezza sul lavoro in quota.

Ovviamente più tale pensiero si insinuerà negli uffici istituzionali, più sarà alto il rischio della chiusura del settore “funi” in edilizia.

Come è facile immaginare, i danneggiati saranno le categorie dei committenti privati (che dovranno provvedere ai costi di ponteggi e/o PLE anche quando non necessari) ed i nuovi piccoli imprenditori, anima dell’economia italiana, che reinventandosi stanno ponendo le basi per creare un reddito altrimenti non prodotto.

Addirittura, recentemente sono state intraprese delle azioni nettamente a sfavore da parte di alcune istituzioni municipali, che hanno emanato così delle linee guida a tripla firma (municipio, associazione di categoria edile e associazione professionale).

Tali linee guida, che spingono a limitare l’uso delle funi, appaiono ad un lettore non addetto ai lavori non del tutto errate, ma ad una disamina attenta di chi invece è ben addentrato nel settore, tali motivazioni partono da ragionamenti fuorvianti basandosi solo ed esclusivamente su una mera interpretazione, di parte, della normativa e favorendo per lo più soggetti vicini ai “poteri forti”.

Noi crediamo nel libero sviluppo del mercato a favore di una migliore sicurezza e professionalità, senza cartelli oligopolistici che lo regolano limitandone le sue potenzialità, siamo ad oggi l’unico e reale interlocutore, il quale sta cercando di difendere questo specifico settore contro le ostilità degli attuali oppositori.

Grazie alle relazioni intessute con alcune istituzioni da svariati anni, abbiamo ottenuto la giusta credibilità da parte di alcuni componenti di ASL, INAIL e Università, per intraprendere un percorso a garanzia del corretto uso professionale degli accessi su funi.

Stiamo intraprendendo un lavoro di ricerca, affiancato da quelle parti che voglio un miglioramento della sicurezza sul lavoro, per garantire la giusta miglioria delle attività con accesso su fune nel settore edile. Una ricerca scientifica istituzionale, che IRCoT ha già intrapreso nel 2015 in qualità di soggetto privato rappresentativo del settore.

Pertanto è fondamentale che tutte le aziende, operanti con accesso e posizionamento su fune, siano associate ad IRCoT, compatte all’unisono, ad affiancare l’unico ente a garanzia dei loro diritti.

 

Il Presidente IRCoT

Sabato, 20 Giugno 2020 16:19

Professione soccorritore aziendale

Pagina di aggiornamento dell'iniziativa 

La professione del soccorritore non ha uno specifico contratto collettivo. Lo scopo di questa causa è quello di finanziare la stesura di un contratto per gli operatori del soccorso, la loro tutela legale, garanzie assicurative adeguate, riconoscimento nelle sedi istituzionali della figura e delle garanzie costituzionali.

Alla fine della raccolta, i fondi saranno destinati a finanziare l'ente di I.R.Co.T. Internetional Rescue Safety, Emergency and Rescue. I.R.S.E.S. deputato al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

1) collaborazione alla stesura di un contratto collettivo specifico per il soccorritore professionale aziendale;

2) ricerca e sviluppo del programma formativo ad-hoc di abilitazione e mantenimento delle qualifiche di soccorritore aziendale;

4) creazione di una scuola di specializzazione per il personale soccorritore;

5) la tutela degli operatori italiani in Italia ed Europa.

Link alla Pagina di Crowfounding su BuonaCausa

Link articolo NOSS Industrial Rescue 

Mercoledì, 20 Maggio 2020 16:56

Rigger nautico alberista

Accademia Centrale di Formazione

Dipartimento di Health & Safety

Dipartimento di Scienze internazionali per

Health and Safety Management

Brevetto

di

RIGGER NAUTICO ALBERISTA

DESCRIZIONE della QUALIFICA di
RIGGER NAUTICO ALBERISTA

Sistemi di armo

Progressione autonoma

Progressione assistita

Maestro Piombature

Emergenza autosoccorso

Primo soccorso operativo

 

SCHEDA TECNICA di
RIGGER NAUTICO ALBERISTA

Ore di corso

32 + 8 + 16 ore

+ Stage di simulazione

Stage/Tirocinio

Simulazione di scenario

Destinatari

Maestranze nautiche

Numero allievi

6 (max per ogni corso)

Titoli abilitativi

3 titoli al termine del percorso completo

Qualifica

RIGGER NAUTICO ALBERISTA

Titoli e Qualifiche Riconosciute dal T.U.
Sicurezza D.Lgs 81/08

  • Liv. 1: Addetto ai sistemi di accesso e posizionamento mediante funi (D.Lgs 81/08 art. 116, c. 4, all. XXI);

  • Liv. 2/A:  Preposto alla sorveglianza addetti su fune (D.Lgs 81/08 art. 116, c. 4, all. XXI);

  • Liv. 2/B:  Incaricato di primo soccorso alle emergenze specifiche (DM 388/03)

Registro matricolare

IRCoT DIGI.SAFE. Register

Distintivo

Safety Qualifications Card

Note

Il Livello 1 permette di operare in qualità di rigger nelle maestranze nautiche.

Il livello 2/a permette di operare in qualità di preposto.

Il livello 2/b permette di operare in qualità di addetto alle emergenze.

 

Nota Bene:

Il Livello 1 è necessario per operare sugli alberi nautici, ed è il livello minimo previsto dalla normativa.

I livelli 2/a e 2/b sono livelli accessori, obbligatori qualora non siano presenti all'interno dell'unità operativa o di cantiere, i quali lavora in concomitanza congiunta con il livello 1.

Direttore del progetto formativo

Vittorio Ammutinato

In allegato i file dei protocolli sicurezza per le linee guida e la scheda di sintesi per la fase 2 dal 4 maggio 2020.

Inoltre la circolare 5443 sulle procedure di biosicurezza e decontaminazione anche in ambiente non sanitario (p.to 4 all. 6 DPCM 26/4/2020)

Preparazione da parte dell’azienda del liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS (p.to 6 all.  6 DPCM 26/4/2020)

A distanza di qualche tempo dalla pubblicazione del Position Paper inerente la "Valutazione della potenziale relazione tra l'inquinamento da particolato atmosferico e la diffusione dell'epidemia da Covid-19", la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) annuncia il ritrovamento del coronavirus SARS-Cov-2 sul particolato sospeso (PM), elementi che compongono l'inquinamento ambientale atmosferico. "È noto che il particolato atmosferico funziona da carrier, ovvero da vettore di trasporto, per molti contaminanti chimici e biologici, inclusi i virus", si legge sul paper pubblicato, prosegue spiegando che il carrier "costituisce un substrato che può permettere al virus di rimanere nell’aria in condizioni vitali per un certo tempo, nell’ordine di ore o giorni" ed inoltre "un’umidità relativa elevata può favorire un più elevato tasso diffusione del virus".

Il professor Alessandro Miani, presidente della Sima, indica come possibilità di prevenire il diffondersi di una nuova pandemia il monitoraggio atmosferico, testando la presenza di virus come il covid19.

"Si evidenzia una relazione tra i superamenti dei limiti di legge delle concentrazioni di PM10 registrati nel periodo 10 Febbraio-29 Febbraio e il numero di casi infetti da COVID-19 aggiornati al 3 Marzo (considerando un ritardo temporale intermedio relativo al periodo 10-29 Febbraio di 14 gg approssimativamente pari al tempo di incubazione del virus fino alla identificazione della infezione contratta)." Questo quanto emerge dai dati analizzati da SIMA e raccolti dalle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA) e dai dati della Protezione Civile sui casi infetti nella aree in questione.

"I campioni sono stati analizzati dall’Università di Trieste in collaborazione con i laboratori dell’azienda ospedaliera Giuliano Isontina, che hanno verificato la presenza del virus in almeno 8 delle 22 giornate prese in esame. I risultati positivi sono stati confermati su 12 diversi campioni per tutti e tre i marcatori molecolari, vale a dire il gene E, il gene N ed il gene RdRP, quest'ultimo altamente specifico per la presenza dell'RNA virale SARS-CoV-2. Possiamo confermare di aver ragionevolmente dimostrato la presenza di RNA virale del SARS-CoV-2 sul particolato atmosferico rilevando la presenza di geni altamente specifici, utilizzati come marcatori molecolari del virus, in due analisi genetiche parallele”, precisa Setti.

L’epidemiologo Prisco Piscitelli spiega: “Ad oggi le osservazioni epidemiologiche disponibili per Italia, Cina e Stati Uniti mostrano come la progressione dell'epidemia Covid-19 sia più grave in quelle aree caratterizzate da livelli più elevati di particolato. Esposizioni croniche ad elevate concentrazioni di particolato atmosferico, come quelle che si registrano oramai da decenni nella Pianura Padana, hanno di per sé conseguenze negative sulla salute umana, ben rilevate e quantificate dall’Agenzia Europea per l’Ambiente, rappresentando anche un fattore predisponente a una maggiore suscettibilità degli anziani fragili alle infezioni virali e alle complicanze cardio-polmonari. È arrivato il momento di affrontare il problema”. (fonte AGI)

Martedì, 21 Aprile 2020 07:53

IRCoT su Telegram Chanel

IRCoT Chanel su Telegram
Link per iscriversi https://t.me/ircot

Telegram è un servizio di messaggistica istantanea e broadcasting basato su cloud ed erogato senza fini di lucro dalla società Telegram LLC, una società a responsabilità limitata con sede a Dubai, fondata dall'imprenditore russo Pavel Durov. I client ufficiali di Telegram sono distribuiti come software libero per Android, GNU/Linux, iOS, MacOS, Windows NT e Windows Phone. Caratteristiche di Telegram sono la possibilità di scambiare messaggi di testo tra due utenti o tra gruppi fino a 200.000 partecipanti, effettuare chiamate vocali cifrate "punto-punto", scambiare messaggi vocali, videomessaggi, fotografie, video, sticker e file di qualsiasi tipo fino a 1,5 GB e opzionalmente mandare messaggi di testo cifrati punto-punto tra due utenti (non in chat di gruppo). Attraverso i canali è anche possibile la trasmissione in diretta di audio/video e testo verso i membri che si uniscono.

https://it.wikipedia.org/wiki/Telegram

Martedì, 21 Aprile 2020 07:29

LAMPADE GERMICIDA. Attenzione!

Il Portale degli Agenti Fisici ha inviato una email agli utenti per porre attenzione ad una diffusione pericolosa dell'uso di lampade UV.

(Laboratorio di Sanità Pubblica dell'Azienda Sanitaria USL Toscana Sud Est (ex Azienda USL 7 Siena) con la collaborazione dell’INAIL e dell’Azienda USL di Modena)

Di seguito testo della email inviata:

Tra gli effetti collaterali della così detta “guerra” contro il corona virus gira da qualche giorno sui social la pubblicità di lampade germicida da utilizzare ovunque in casa ed al lavoro.

Vengono pubblicizzate come alternativa “ecologica” ai normali disinfettanti, in quanto i raggi UV sarebbero “naturali “ e sicuri. Vengono poi mostrati tutorial su come acquistare ed installare in maniera facile una lampada germicida in qualsiasi ambiente.

Quello che non viene colpevolmente detto in queste pubblicità ingannevoli è che le lampade germicida sono dispositivi estremamente pericolosi, in grado di produrre gravi danni alle persone inconsapevolmente esposte alla radiazione UVC da queste emessa. La radiazione UVC di per sé non può essere percepita dall’essere umano in quanto non dà alcuna sensazione termica e non è visibile Quindi se siamo esposti non abbiamo alcun modo di rendercene conto. Bastano pochi secondi di esposizione per provocare danni eritemali ad occhi e cute. Tanto maggiore è la durata dell’esposizione tanto maggiore è il danno arrecato.

Purtroppo gli effetti acuti non sono immediati ma emergono soltanto alcune ore dopo l’esposizione. Noi addetti alla prevenzione abbiamo visto lavoratrici ricoverate in ospedale con ustioni di terzo grado e che hanno abortito a seguito di ore di esposizione inconsapevole in laboratorio. Esposizioni accidentali provocate da lampade accese per sbaglio, per distrazione…abbiamo visto sportivi ustionati da lampade germicida installate negli spogliatoi di palestre, abbiamo visto infermiere ricoverate con danni eritemali gravi per lampade germicida incautamente accese in sale operatorie.

Inoltre va ricordato che la radiazione UV è un CANCEROGENO CERTO PER L’UOMO – per tumori oculari e cutanei, così come classificata dalla IARC (agenzia internazionale di ricerca sul cancro). Il cancro può insorgere decine di anni dopo l’aver subito un danno acuto o a seguito di esposizioni croniche protratte negli anni.

Negli ospedali e nei laboratori di analisi dove vengono sistematicamente utilizzate questo tipo di sorgenti, per prevenire danni da esposizioni inconsapevoli delle persone, il personale dovrebbe essere stato addestrato al corretto utilizzo delle lampade e gli ambienti dove sono attive lampade germicida dovrebbero essere segnalati con cartelli di pericolo; inoltre tutte le entrate dovrebbero essere collegate a sistemi automatici che in caso di apertura involontaria, spengono le sorgenti; tutto questo per evitare qualsiasi esposizione accidentale, anche momentanea, alla radiazione UVC.

Per piacere evitiamo che questa pubblicità ingannevole nella guerra al virus mieta vittime incrementando per giunta ulteriormente il carico di lavoro dei nostri ospedali.

 

Un documento per l’uso sicuro delle lampade germicide è scaricabile dal sito del Portale Agenti Fisici www.portaleagentifisici.it alla sezione Radiazione Ottiche Artificiali – documentazione

Lunedì, 20 Aprile 2020 09:13

Presidenza nazionale

Di seguito l'organico in forza ad IRCoT:

Pagina 1 di 10

Questo sito utilizza cookies tecnici, cookie analytics e cookie di terze parti (altri siti e piattaforme web) per la personalizzazione della home page, il monitoraggio delle visite al sito, la condivisione dei contenuti sui social network, la compilazione automatica di moduli e/o la visualizzazione di contenuti multimediali. Per maggiori informazioni consulta la Privacy Policy. Per avere maggiorni informazioni sui cookies visita il seguente link: privacy policy.

  La navigazione su questo sito indica di aver accettato i cookie.