Giovedì, 18 Luglio 2019 04:35

Intervista al resposnabile regione Sicilia I.R.Co.T. Amministratore SER Italia

Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti: SER Italia al servizio della Azienda Committente.

Intervista al responsabile Regione Sicilia I.R.Co.T. Antonino Miraglia

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Domanda:  Come possiamo aiutare gli HSE o RSPP nella gestione della “Safety” durante le fermate generali o le manutenzioni programmate?

Risposta: 

Affiancandoli un team di professionisti con specializzazioni che spaziano dalla formazione alla gestione informatica, dalla sorveglianza al soccorso tecnico.

Ogni qualvolta si deve organizzare una manutenzione straordinaria o programmata soprattutto negli spazi confinati, offriamo alle aziende committenti un servizio che si compone di 6 fasi:

  1. Mappatura dei luoghi di lavoro e verifica delle procedure di lavoro e di salvataggio;
  2. verifica e Informatizzazione delle idoneità tecnico professionale degli appaltatori e dei loro lavoratori;
  3. verifica e Informatizzazione del registro di sicurezza dell’appaltatore per attrezzature e DPI di III;
  4. briefing inizio lavori che prevede l’Informazione, la formazione e l’addestramento specifico del personale che opererà sul sito oggetto dei lavori;
  5. sorveglianza e assistenza continua;
  6. supporto all’emergenza.

 

Domanda: L’argomento è interessante. Vogliamo approfondire? Ci puoi spiegare nel dettaglio?

Risposta: ne sarò lieto!

Per prima cosa bisogna identificare e “mappare” i luoghi di lavoro e verificare le procedure di lavoro e di salvataggio. 

Grazie al nostro personale addetto al soccorso e salvataggio qualificato International Rescue A1 I.R.Co.T. e inserito tra i soccorritori N.O.S.S. (Nucleo Operativo Speciale di Soccorso, n.d.r.) sarà anche possibile mettere a punto la migliore procedura per l’accesso e il lavoro a quello specifico ambiente.

 

Successivamente, la qualificazione delle imprese e dei loro lavoratori e la verifica costante in campo dei requisiti è essenziale per garantire la sicurezza di tutti.

Su questo argomento, mi limiterò a discutere di solo due aspetti: quello relativo alla idoneità dei lavoratori ad operare all’interno dello stabilimento e quello dei requisiti dei DPI, a loro assegnati, per la sicurezza e la risposta ad un’eventuale emergenza. 

Tralascerò volutamente regolarità del DURC, delle polizze assicurative di responsabilità verso terzi, ecc. che dovrebbero sempre essere in regola per ogni attività specifica e di cantiere.

In base all’art. 26 del D. Lgs. N° 81/2008, il committente è tenuto a verificare l’idoneità tecnico professionale degli appaltatori e dei loro lavoratori. In riferimento all’Art. 77 il datore di Lavoro fornisce ai propri lavoratori DPI idonei. Di questi, produce alla committente l’elenco (registro di sicurezza) per la verifica dei requisiti e soprattutto che gli stessi siano efficienti e correttamente revisionati, ispezionati, calibrati, ecc. In presenza di lavori in Spazi Confinati l’impresa va qualificata in riferimento all’art, 2 del DPR 177/11 “qualificazione nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati”. 

Spesso questi obblighi, per la loro intrinseca complessità, vengono gestiti, se così vogliamo dire, superficialmente.

 

Domanda: quindi andando al nocciolo, per avere la certezza di un'attività sicura? 

Risposta: Se l'azienda non è in regola almeno con la parte cartacea, burocratica, non lo sarà certamente per la parte operativa! Anche se abbiamo riscontrato che aziende in regola con la parte documentale non lo erano durante l’operatività. Ciò dimostra che c’è alle volte uno scollamento su ciò che è il possesso documentale di un titolo o di un DPI e il corretto utilizzo (mancanza o carenza di addestramento) o l'efficienza del DPI durante le fasi lavorative.

 

Domanda: Che succede in caso di incidente?

Risposta: L’obiezione è qui pronta: “ma come si fa a tenere sotto controllo l’idoneità di una decina di ditte, un centinaio di lavoratori e mille DPI? Magari c’è la fermata del ciclo produttivo per l’annuale manutenzione generale e i numeri si triplicano.  Che deve fare la Committente? Si limita ad acquisire la documentazione, da una rapida verifica generale e… “incrociamo le dita”. 

 

La mera gestione documentale non è sufficiente.

Inoltre, il committente è tenuto ad informare l’appaltatore sui rischi e a verificare che quanto da esso dichiarato in fase di qualifica corrisponda a quanto avviene durante l'esecuzione dei lavori. 

Ovvero, che il lavoratore indicato come preposto faccia il preposto, che nello spazio confinato entri solo il lavoratore che ne ha i requisiti e che non trovo appeso sulle corde quello con una limitata idoneità sanitaria. Per i DPI che il filtro della maschera pieno facciale sia idoneo a "filtrare il rischio”.

Quindi, tornando alla sua domanda, in caso di incidente la Committente, in quanto responsabile, viene condannata.

 

Domanda: Cosa fa SER Italia in concreto per la Committente?

Risposta: Verifichiamo e Informatizziamo le idoneità tecnico professionale degli appaltatori e dei loro lavoratori informatizzando Formazione e Idoneità sanitaria gestendo qualifiche e mansioni. Verifichiamo e Informatizziamo il registro di sicurezza dell’appaltatore per attrezzature e DPI di III categoria

Queste due attività distinte formalmente, ma accorpate nella pratica, sono assolte grazie ad un sistema di controllo informatico con una soluzione automatica che consente di gestire prima e verificare dopo i requisiti indispensabili di:

  • Idoneità del lavoratore,
  • Conformità ed efficienza dei DPI/DPC.

In SER Italia abbiamo sviluppato SER Safety Web Solutions, un’applicazione web che gestisce i due aspetti (e non solo).

SER Safety Web Solutions è uno strumento informatico che consente di caricare per i lavoratori la documentazione relativa a certificazioni di idoneità medica, formazione, addestramento e le qualifiche (come minimo). 

Per le Aziende appaltatrici i DPI e le attrezzature per la formulazione del “Registro di Sicurezza” da presentare alla committente e la relativa documentazione che, come previsto dalla norma, deve essere al corredo del DPI e attrezzatura. Parliamo dei libretti d’uso, norme tecniche, schede di ispezione, ecc.

Tutte le informazioni raccolte sono accessibili attraverso una semplice interfaccia web da Tablet e Smartphone sfruttando la tecnologia QRCode, NFC e RFID, che mi limiterò a chiamare “Riferimento Informatico”. 

Dimenticavo, SER Safety Web Solutions consentirà (la data di rilascio è stata fissata per Settembre) la Mappatura dei Luoghi di Lavoro con particolare attenzioni agli Ambienti Confinati informatizzando: la geolocalizzazione, l’unità Produttiva, il reparto; la classificazione  dell’ambiente con definizione delle caratteristiche e gestione dei parametri quali Ossigeno, Tossicità ed esplosività; la classificazione degli accessi indicando Dimensioni, tipologia (passo d’uomo, botola, bordo vasca, ecc.), la disposizione orizzontale verticale, ecc.; la gestione dei Pericoli Potenziali

con le schede di sicurezza degli agenti tossici, le misure di sicurezza da adottare; la gestione dei DPI e Attrezzature per l’accesso, l’attività e l’emergenza; la gestione dei lavoratori con formazione e addestramenti specifici e gestione delle qualifiche e mansioni e, infine una completa gestione dei documenti quali procedure di acceso, lavoro, emergenza, ecc. Ovvero tutte gestiamo e rendiamo disponibile direttamente sul luogo di lavoro tutte le informazioni necessarie a lavorare in sicurezza e avere ben chiare le procedure di lavoro e emergenza.

 

Domanda: Quindi, cosa succede nella realtà? 

Risposta: In fase di registrazione del lavoratore viene applicato un “Riferimento informatico” sul tesserino dello stesso.

Il Tesserino è un obbligo sancito dal comma 8 dell’art. 26 del D.Lgs 81/2008.

L’interrogazione attraverso un comune smartphone, ad esempio, consente l’accesso immediato all’informazione dalla quale potrò verificare immediatamente la qualifica dell’operatore, la formazione, l’idoneità sanitaria, la foto tessera, il gruppo sanguigno, ecc.

Identica cosa viene fatta sul DPI e attrezzature. L’interrogazione consente di verificare che gli stessi siano idonei al servizio e grazie alle informazioni tecniche, come ad esempio il Libretto d’uso e la norma di riferimento, una veloce verifica che lo stesso sia usato in maniera conforme a quanto prescritto dal costruttore. Infine, sempre attraverso un riferimento informatico la possibilità di accedere a tutte le informazioni di sicurezza dell’Ambiente confinato.

Sempre sul campo viene fatto il “Briefing di inizio lavori”.

Dal punto di vista documentale non ci sono dubbi sul fatto che i lavoratori abbiano ricevuto la formazione richiesta. Ma perché non anticipare i lavori con un breve periodo Informativo/Formativo e un momento addestrativo sulle procedure previste per quello specifico ambiente? 

E’ nostra intenzione durante questa fase con Informazione, formazione e addestramento specifico del personale che opererà sul sito oggetto dei lavori, Fornire ai preposti e lavoratori tutti gli strumenti utili a svolgere le loro mansioni in sicurezza prevenendo in anticipo tutti i potenziali rischi dell’ambiente. 

 

Adesso siamo pronti a iniziare le procedure di lavoro.  In questa fase offriamo Assistenza e sorveglianza continua.

E’ il momento più operativo. Durante tutto lo svolgimento del lavoro il nostro personale si occuperà di sorvegliare che ogni attività sia svolta osservando gli standard aziendali e internazionali al fine di non incorrere in errori che possano portare ad incidenti.

 

Anche se procediamo alla verifica continua, qualcosa di imprevisto può sempre accadere, così ottemperando a quanto indicato dal Testo Unico sulla sicurezza, in caso di incidente interveniamo a supporto dei lavoratori incaricati dell’emergenza nel minore tempo compatibile.

 

(Intervistatore) Interessante notare come tutto è ben chiaro ed inserito in un sistema complesso e ben organizzato che fa emergere la professionalità e la passione di SER Italia nel lavorare in un contesto dove la vita umana non è uno scherzo.  Non si gioca, ma si lavora seriamente ed avere personale altamente qualificato significa dare certezza di sicurezza e prontezza di emergenza.

Grazie per il tempo dedicato.

Come al solito, sono sempre a vostra disposizione per ogni chiarimento necessario.

 

Antonino Miraglia, S.E.R. Italia Safety & Emergency Response

Link Profilo

Antonino Miraglia è il Responsabile del Training Provider IRCoT TP0039-814 nella regione Sicilia.

Curriculum:

  • Formatore/Docente iscritto nei registri IRCoT Academy.
  • Internazional Recue Operator A1 ed Trainer di IRCoT
  • Soccorritore del Nucleo Operativo Speciale di Soccorso IRCoT
  • E’ operatore di 1° Livello SMTS SOCCORSI CON MEZZI E TECNICHE SPECIALI DELLA CROCE ROSSA ITALIA.
  • Formatore all’area rischi tecnici e igienico sanitari con indirizzo specifico dei corsi teorico-pratica per lavoratori e preposti addetti ai sistemi di accesso e posizionamento funi come indicato dall’art. 116, c. 4 e allegato XXI del D. Lgs.81.
  • Inoltre, è abilitato alla effettuazione di docenze relative alla tematica delle emergenze in riferimento all’art. 43, c. 1, let. c).
  • I requisiti personali soddisfano il criterio 4 del DM 6 marzo 2013, in relazione alle competenze specifiche nella formazione per i lavoratori e addetti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, così come previsto dal Decreto 14/09/2011, n. 177, art. 2, comma d e f. 
  • E’ Ispettore DPI e attrezzature complesse Kong. E’ Ispettore DPI e attrezzature Petzl.
  • Svolge attività di Soccorritore Industriale.
  • Svolge attività di assistenza ai lavori in quota e spazi confinati.
  • E' RSPP ed è qualificato per assumere il ruolo di Rappresentante del Datore di Lavoro per gli Spazi Confinati per come previsto dal DPR 177/2011.
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